Bollettino n° 5 – Settembre 2007

Venerdì 19 ottobre presso la Sala conferenze della Compagnia portuale, la Società Storica ha presentato il suo quinto bollettino dedicato alle lettere inedite di Padre Alberto Guglielmotti conservate nell’Archivio Storico del Comune di Civitavecchia. Il dottor Toti ha illustrato il suo lavoro di trascrizione delle oltre sessanta lettere che il religioso e studioso scrisse a suo cugino Biagio Donati per avere notizie su Civitavecchia e la flotta pontificia allo scopo di utilizzarle nei suoi noti lavori sullaBollettino n. 5 storia di quest’ultima. Il volume che presenta a fronte la copia della lettera originale dello studioso e la trascrizione ci svela numerosi particolari, notizie e curiosità, sul lavoro dello storico civitavecchiese che illuminano il suo metodo di ricerca e il grande amore che nutriva per la sua città. Al termine della presentazione del Dottor Toti è iniziato un vivace dibattito sull’attuale situazione culturale della città a cui hanno partecipato numerosi oratori fra cui il presidente della Commissione Cultura del Comune di Civitavecchia, Pasquale Marino, che ha illustrato agli oltre cinquanta soci intervenuti, il progetto dell’amministrazione per il Forte Michelangelo, recentemente ritornato alla Città, in cui si dovrebbe prevedere uno spazio dedicato ai nostri grandi studiosi del mare e della navigazione, Cialdi, Laurenti e lo stesso padre Guglielmotti.
A lato della presentazione del bollettino, la Società Storica Civitavecchiese ha illustrato il suo progetto “Un euro per Cencelle” con cui vuole sensibilizzare l’opinione pubblica civitavecchiese sul lavoro che stanno portando avanti i giovani archeologi dell’Università La Sapienza di Roma e di altri atenei italiani, diretti dalla professoressa Pani Ermini, nel sito medievale di Cencelle, così profondamente legato alla storia della nostra Città. Già in questi giorni la Società ha donato numeroso materiale ai ricercatori, ora vuole proseguire in questo sostegno coinvolgendo tutta la cittadinanza nel reperire fondi per il proseguimento dello scavo. Naturalmente la Società sollecita l’Amministrazione comunale ad acquisire l’area per creare un parco archeologico che sia fruibile, dopo la fine del lavoro di scavo e ricerca, a tutti, cittadini e turisti.

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