Strafalcioni storici: il patto d’acciaio a Santa Marinella

Ieri, 7 febbraio, sulla nostra cronaca locale di un noto giornale romano, appariva questa affermazione: “A Santa Marinella Hitler e Mussolini firmarono il famoso Patto d’Acciaio”. Il giornalista si riferiva al pranzo che si tenne al Castello Odescalchi in occasione delle manovre militari che il duce organizzò nella nostra zona per impressionare il suo ospite tedesco, nel maggio 1938. Un pasto veloce, a cui partecipò anche il sovrano, Vittorio Emanuele III, non molto cordiale con Hitler.Il famoso Patto d’Acciaio fu invece firmato a Berlino un anno dopo, il 22 maggio 1939, dopo un incontro fra i due paesi, che si tenne a Milano il 6 maggio dello stesso anno.

La smania di mettere al centro della storia mondiale il proprio paese ha tradito il nostro simpatico cronista che non è nuovo a questi errori, come quello di affermare che Elettra Marconi è nata e battezzata a Santa Marinella, mentre è noto che è nata a Civitavecchia.

Invitiamo i nostri lettori a segnalarci ulteriori strafalcioni storici pubblicati negli articoli dei giornali locali.

19 Replies to “Strafalcioni storici: il patto d’acciaio a Santa Marinella”

  1. Il Giornalista non si riferisce alla “firma” del Patto d’Acciaio ma alla “nascita del Patto d’Acciaio”, conferma pertanto che esso nacque a S.Marinella, restando in attesa che i testimoni o i diretti congiunti dei testimoni dell’epoca sciolgano le proprie riserve.

    Elettra Marconi non è nata a Civitavecchia ma a BORGO ODESCALCHI a metà strada tra Santa Marinella e Civitavecchia.

  2. Oggi scopriamo che Borgo Odescalchi non è a Civitavecchia ma a metà strada fra Santa Marinella e Civitavecchia. Non conosciamo questa località, noi amiamo passeggiare per Borgo Odescalchi, che è una via e un quartiere residenziale di Civitavecchia, zona semicentrale e di pregio per le compravendite immobiliari. E’ così chiamata in onore di Baldassare Odescalchi, principe e deputato eletto nella nostra città, personaggio alquanto eclettico ed interessante, che meriterebbe un accurato studio biografico.
    Fu lui il costruttore e padrone di quella Villa dei Principi dove lui morì ed Elettra Marconi nacque. All’Odescalchi è attribuito lo sviluppo edilizio e turistico di Santa Marinella, in questo consigliato da Giuseppe Garibaldi.
    Dire che Borgo Odescalchi non è Civitavecchia è alquanto azzardato come dimenticare che Santa Marinella fu fino alla Seconda guerra mondiale frazione di Civitavecchia, pertanto legata a doppio filo alle vicende dello scalo tirrenico.
    Il campanilismo in storia non porta mai troppo lontano.
    Sul Patto d’acciaio, per alcuni deciso a Santa Marinella, torneremo nei prossimi giorni.
    Enrico Ciancarini

  3. Come è noto c’è una differenza sostanziale tra l’essere nati dentro le mura di una città o fuori le mura e il borgo Odescalchi era ed è ben al di fuori delle mura di Civitavecchia.

    Tra i tanti esempi Lucca: con la riforma “Martiniana”, proposta dal gonfaloniere Martino Bernardini nel 1556, ai lucchesi fu riservato l’accesso alle cariche pubbliche, mentre venne limitato il diritto di cittadinanza a chi era nato dentro le mura.

    In merito al patto d’acciaio del 1938 a Santa Marinella, pare che gli attori ancora viventi o i loro diretti discendenti non abbiano ancora scritto una memoria di quei giorni.

  4. Simpatico questo utilizzo di una legge del 1556 di Lucca per negare che una donna nata nel 1930, in piena epoca contemporanea, sia venuta alla luce a Civitavecchia, in una tranquilla via urbana (chiamata Borgo) dove risiedeva anche l’allora podestà di Civitavecchia, Cinciari. Una nuova scoperta: Cinciari non abitava a Civitavecchia. Si parla di mura civitavecchiesi che purtroppo furono abbattute in vari periodi dell’Ottocento. Oggi il nostro ospedale è fuori le ipotetiche mura della città, pertanto chi ci nasce sarà registrato all’anagrafe come nato ai Cappuccini? Non voglio più insistere su questo argomento visto che si vuole negare la storia, il diritto e qualche cos’altro.
    Anche sul Patto d’Acciaio chiunque è libero di credere quello che vuole, accecato da un campanilismo che fa solo male alla ricerca storica, vedi il mio editoriale sul sesto bollettino. Quello che hanno scritto i grandi storici del fascismo e del nazismo, i diari di Ciano e qualche altro protagonista di quel nefasto e sanguinoso periodo è del tutto inutile per convincere chi crede che in mezz’ora di colazione si sia deciso il destino del mondo.
    Se Santa Marinella vuole vantarsi di essere la culla del più tremendo errore che ha fatto l’Italia contenta lei, noi pensiamo che lo studio serio e costruttivo della Storia sia tutta un’altra cosa. Enrico Ciancarini

  5. A Siena, nascere fuori dalle mura o in una contrada rispetto ad un’ altra può determinare non dico il destino di una persona, ma
    perlomeno buona parte delle sue possibilità.

    A Teramo si dice che se non sei nato dentro le mura vecchie della citta’: tu li virtu’ ni’ mai magnate! 😉

    In piazza dei Signori, a Treviso, dicono che per essere considerato del feudo devi essere nato dentro le mura.

    Un antico petroniano, un vero bolognese nato dentro le mura.

    Senese nato dentro le mura.

    Un omaggio al grande Silvano Cardellini, nato ‘dentro le mura’

    Malavasi, invece, era nato dentro le mura.

    Dalla mia Urbino dove sono nato dentro le mura ho imparato ad amare la pittura negli orizzonti raffaelleschi.

    Il buon Cappellari che invece è nato dentro le mura di Treviso.

    Pur essendo essendo nato dentro le mura devo essere sincero non ho mai seguito il palio ne mai frequentato la contrada per scelte personali.

  6. Anche sul Patto d’Acciaio chiunque è libero di credere quello che vuole, accecato da un campanilismo che fa solo male alla ricerca storica, vedi il mio editoriale sul sesto bollettino. Quello che hanno scritto i grandi storici del fascismo e del nazismo, i diari di Ciano e qualche altro protagonista di quel nefasto e sanguinoso periodo è del tutto inutile per convincere chi crede che in mezz’ora di colazione si sia deciso il destino del mondo.
    Se Santa Marinella vuole vantarsi di essere la culla del più tremendo errore che ha fatto l’Italia contenta lei, noi pensiamo che lo studio serio e costruttivo della Storia sia tutta un’altra cosa. Enrico Ciancarini

    RISPOSTA

    I nuovi confini della Jugoslavia in disfacimento furono disegnati su un pacchetto di sigarette, e decisi nell’intervallo di un caffè al bar tra un ufficiale russo e un ufficiale americano.

    Santa Marinella no si vanta!
    Infatti il titolo dell’articolo era LO “SCELLERATO” PATTO D’ACCIAIO.

  7. Premesso che cercare di dare importanza a S.Marinella dicendo che qui c’è stato Hitler e Mussolini la considero una pubblicità negativa, ha ragione Ciancarini. Il borgo Odescalchi dista 1 Km da Forte Michelangelo e 6 Km da Torre Chiaruccia. Inoltre questo campanillismo un poco provinciale è il motivo per cui evito tutte le conferenze estive. Per noi sono Mussolini e Hitler, ma per loro era soltanto un mercoledì.

  8. Premesso che qui non si sta parlando di dare importanza a Santa Marinella e nemmeno di fare pubblicità negativa o positiva e ancor meno di convincere qualcuno saranno i fatti e i documenti a decidere come andarono le cose. E’ invece cosa ben nota che il BORGHESE si distingueva dal VILLANO in quanto il primo, a differenza del secondo, era nato all’interno delle mura cittadine.

  9. Se intendi il “burgenses” del basso medioevo non ha nulla a che vedere con il “borghese” del’900 come è ben spiegato nell’edizione dell’enciclopedia Treccani del 1930,
    l’anno in cui, come ha già scritto Ciancarini, è nata Elettra. Inoltre le mura di Civitavecchia non esistevano più già da un bel pezzo.

  10. BORGHESE: dal lat. mediev. burgensis, abitante del borgo, distinto dal contadino e dal nobile.(cfr. C.Galli in LA REPUBBLICA Rubrica LA PAROLA – 24 febbraio 2012.) Anche a MILANO non ci sono più le mura ma il milanese vero è quello nato dentro le mura. I milanesi i confini delle mura – anche se non li vedono – sanno dove si trovano.

  11. Caro Linux voglio risponderti in tre punti:

    1)Spiacente ma l’articolo che citi mi da ragione infatti afferma che il “borghese” ha una definizione plurivoca ovvero l’accezione moderna è diversa da quella medioevale.
    Inoltre non è un articolo di etimologia della parola o di storia, ma di politica infatti si conclude parlando di Silvio Berlusconi. Trovo eticamente scorretto parlare di storiografia citando articoli di giornali il cui fine è muovere una critica (positiva o negativa che sia) verso un politico odierno.

    2)Milanese ,oggi nell’anno 2012, è chi nasce nel territorio appartenente al comune di Milano (le beghe di paese lasciamole al volgo).

    3)Etimologia ovvero storia:
    Burgensis pl. Buegenses dal latino medioevale che a sua volta riprende il latino burgus (centro fortificato).
    Il termine compare per la prima volta in un atto scritto del 1066 nella cittadina di Huy (presso Liegi,attuale Belgio). Tale documento dava i dettami per definire tutte le persone non nobili, ma liberi da vincoli feudali, aventi beni propri e usufruenti dei diritti di cittadinanza. In generale poteva diventare cittadino non solo chi era nato entro le mura, ma anche chi vi risiedeva da alcuni anni. Il significato di tale termine andò scomparendo col Rinascimento.(cfr.Enc.Treccani)
    Il termine “borghese” ottocentesco e odierno deriva invece da quel francese bourgeois della Rivoluzione francese ed era rivolto a quella classe sociale composta da commercianti,artigiani,industriali,contadini,impiegati che aveva sottratto il potere alla classe nobile (molta della quale composta proprio da quei burgenses che invece aspiravano ad ottenere titoli nobiliari)(cfr.Dizionario del Medioevo di Barbero Frugoni – Editori Laterza.)

  12. Purtroppo per te caro Linux se fossi informato dovresti sapere che anche con il laser un poco di miopia resta!
    Tu ne hai molta.

  13. Mi sono informato al DAY HOSPITAL dicono che puoi andarci senza appuntamento la tua miopia è così evidente che non c’è bisogno di nessun laser.

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