Papa Pio XII a Santa Marinella

martedì, 2 settembre 2008, 14:06 | Category : Storia
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Ecco una anteprima del libro che sto scrivendo su Papa Pio XII. Abito a Santa Marinella sulla via Aurelia, di fronte alla villetta liberty della famiglia Pacelli, che a sua volta si affaccia su quella singolare abitazione a forma di Chiesa, della seconda metà dell’800, dove – come mi raccontava mia zia – abitavano Monsignor de Bisogno e il suo Segretario Mons Francesco di Paolo Cassetta, entrambi Camerieri Segreti di Papa Pio IX.

Pio XII a 6 anni

Pio XII a 6 anni

Fin da piccolo dunque Eugenio Pacelli con la sua famiglia, le sorelle e i fratelli, era solito trascorrere le sue vacanze in uno dei punti più belli e salubri di Santa Marinella, dove anche il Re d’Italia – su consiglio del Prof. Francesco Valagussa, medico di corte e primario del Bambin Gesù – costruì una Villa per sua figlia Jolanda, che dopo una malattia polmonare venne a Santa Marinella e guarì rapidamente. All’epoca queste abitazioni erano immerse in quel boschetto di tamerici immortalato da Marinella Lodi nel suo romanzo “Terra d’Approdo“, giardiniere di quelle ville era il mio prozio Camillo. Di quel boschetto oggi resta solo qualche tamerice rinchiusa nel giardino di villa Bruschi. I Pacelli avevano una amicizia di lunga data con i loro vicini tanto che fu lo stesso Mons. Francesco di Paolo Cassetta  a ordinare sacerdote Eugenio Pacelli il 2 aprile 1899.

Eugenio Pacelli e il conte Francesco Bezzi Scali nel 1911

Eugenio Pacelli e il conte Francesco Bezzi Scali nel 1911

Fra le coetanee delle sorelle che frequentavano la sua casa, c’era una ragazzetta di  nome Lucia. Eugenio ne era attratto e per lei scrisse un romantico sonetto cui diede il titolo “SANTA MARINELLA 1899″, luogo di una breve vacanza marina.  Con quei versi invitava sommessamente  una “verginella , grata, dolce, pietosa, docile, pura” a diventare “più vaga d’olezzante fiore” al fine di risplendere “qual fulgente stella, per virtude e per beltà“.

Il Cardinal Eugenio Pacelli – amico del Conte Francesco Bezzi-Scali, marito di Anna Sacchetti – cominciò a frequentare anche la Famiglia Sacchetti che a Santa Marinella aveva acquistato l’ex stazione della posta al porticciolo, divenendo padre spirituale della loro figlia Maria Cristina. Tra gli ospiti di villa Sacchetti il Cardinal Pacelli conobbe lo scienziato Guglielmo Marconi futuro marito di Maria Cristina. Tra i due nacque una straordinaria amicizia, tanto che in uno di questi incontri a Santa Marinella – dove lo scienziato aveva istituito un Centro Radioelettrico Sperimentale del CNR – Marconi promise di costruire e donare al Papa una stazione Radio (l’odierna Radio Vaticana) e, sempre in nome di questa amicizia, il Cardinal Pacelli  tenne a battesimo a Civitavecchia la figlia Elettra, e una volta eletto Papa, col nome di Pio XII, le diede la prima comunione.

Battesimo di Elettra Marconi

Battesimo di Elettra Marconi

Alcune foto d’epoca mostrano Monsignor Eugenio Pacelli accanto al Conte Francesco Bezzi-Scali nel 1911 durante una missione pontificia a Londra in occasione dell’incoronazione di re Giorgio V, poi lo troviamo accanto a Marconi nel 1930 durante la cerimonia per il battesimo della figlia Elettra, e nel 1931 in occasione dell’inaugurazione della Radio Vaticana. Madrina di battesimo di Elettra fu la Regina d’Italia, rappresentata dalla Duchessa di Laurenziana

Pacelli, Marconi e Papa Pio XI

Pacelli, Marconi e Papa Pio XI

In merito ai Patti Lateranensi pare che le prime prove furono fatte a Santa Marinella da due “eccellenti” vicini di casa: il Re d’Italia (3), che aveva come recapito Villa Jolanda di Savoia e il suo dirimpettaio Eugenio Pacelli, tuttavia quando nell’agosto del 1926 si cominciò ad aprire il tavolo tra Italia e Vaticano ci vollero 30 mesi di estenuanti trattative prima di giungere alla sigla del 11 febbraio 1929. I primi contatti furono avviati nell’agosto 1926, con tutta la cautela dei preliminari ufficiosi, ma con una buona disposizione a definire il discorso conciliatore da parte di Mussolini, il quale conosceva bene Santa Marinella essendosi fermato in occasione della marcia su Roma per incontrare il Marchese Dino Perrone Compagni comandante della omonima colonna. Nel 1926 furono designati ufficiosamente due incaricati: l’avvocato concistoriale Francesco Pacelli, plenipotenziario per il Vaticano, fratello del Cardinal Eugenio Pacelli, futuro segretario di Stato, e Domenico Barone da parte italiana. Tra le curiosità va sottolineato che nella stesura definitiva del Concordato il Re Vittorio Emanuele III cedette la sua Villa di S.Marinella all’Ospedale del Bambin Gesù.  Tra i ricordi della gente di Santa Marinella c’è quello di Pietro Cucco: “il 2 marzo 1939 cominciava a farsi sera quando a Santa Marinella giunse la notizia dell’elezione di Eugenio Pacelli. L’indomani la famiglia Pacelli organizzò un rinfresco, c’erano dei tavoli lungo la via Aurelia, allora a Santa Marinella eravamo in pochi e ci conoscevamo tutti come una grande famiglia, in particolare ricordo Elisa Pacelli (sorella di Eugenio) che offriva pasticcini e bibite a noi bambini.”

Papa Pacelli - Egidio Cristini del Corriere, ottobre 56

Papa Pacelli, Egidio Cristini - Domenica del Corriere, ottobre 56

Poi venne la guerra ma Eugenio Pacelli anche da papa non si dimenticò di Santa Marinella, c’era qui infatti il suo Cameriere Segreto ad assistere la gente del posto: il Vicario Foraneo padre Lorenzo van den Eerenbeemt, si narra che assistendo alla punizione per insubordinazione di un giovane soldato tedesco che doveva girare col carico dello zaino in spalla intorno a un camion per tanto tempo, Padre Lorenzo per un po’ sopportò,  poi andò a parlare col  comandante tedesco fino ad alzare fortemente la voce in difesa di quel ragazzo, allora intervenne un alto graduato tedesco e sospese la punizione. Padre Lorenzo riscuoteva anche la fiducia di alcune famiglie ebree che venivano a Santa Marinella e mandavano i figli a ripetizione da lui perché erano sicure del suo grande rispetto per le altre religioni. Nel dopoguerra un altro mio zio, Egidio Cristini poeta famoso, salito alla ribalta nazionale col noto programma televisivo di Mike Bongiorno “Lascia o raddoppia“, battè ogni record nazionale di popolarità, presentandosi sui poemi omerici. Papa Pacelli sapendo che era di Santa Marinella desiderò conoscerlo e lo ricevette in udienza privata, ecco il racconto di mio zio: “quando mi comunicarono che l’indomani sarei stato ricevuto dal Santo Padre in udienza particolare, tale notizia mi riempì il cuore di gioia. Erano le 10 del mattino quando arrivai a Castelgandolfo, era con me la signorina Campagnoli e Mike Bongiorno, il quale fece le presentazioni:

- Questo è Cristini il Poeta di Santa Marinella esperto sul tema dei poeti omerici. Io ero tutto emozionato e

Villino Pacelli

Santa Marinella, Villino Pacelli

Pio XII alla fine del colloquio mi disse: Bravo Cristini! Lo avevo letto sui giornali e giovedì prossimo verrò a vedere Lascia o Raddoppia per la prima volta.” La Domenica del Corriere dedicò la copertina a questo evento dove alle spalle di Mike Bongiorno e della signorina Campagnoli si vedono (coi capelli ricci)  Egidio Cristini e suo fratello Rodolfo Rimando invece al mio libro per in capitolo di un bambino, Silvio Caratelli, che “diede le sorbe” al Papa Pio XII.

Santa Marinella, abitazione di Mons. De Bisogno

Santa Marinella, abitazione di Mons. De Bisogno

Eugenio Pacelli seminarista

Eugenio Pacelli seminarista

3 Comments for “Papa Pio XII a Santa Marinella”

  1. 1Matteo M. Vecchio

    Posso gentilmente avere maggiori informazioni su questo libro?

  2. 2cappellonero

    Lo puoi richiedere alla fondazione cariciv
    è stato pubblicato con loro fondi.
    http://www.fondazionecariciv.it/

  3. 3Enzo

    Abito a Reggio Emilia scrivo su Mons. Emilio Cottafavi presente nella foto del battesimo di Elettra cerco altre foto. di quel Battesimo oppure essendo lui Vescovo di quella diocesi alcune notizie, magari anche dove cercarle. Gentilmente Ringrazio anticipatamente

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