Stendhal, il nuovo console francese

giovedì, 17 aprile 2008, 0:09 | Category : Almanacco
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17 aprile 1831: Arriva in città il nuovo console francese. Il suo ultimo incarico è stato a Trieste ma l’imperial governo austro-ungarico non lo ha gradito perchè fondatamente sospettato di professare idee sovversive. E’ un noto e dissoluto frequentatore di salotti, amante delle bellezze italiane, sia donne che monumenti, di fronte alle quali spesso si sente mancare. Ama scrivere, qualcosa ha pubblicato, ma non ha una grande notorietà. L’acquisirà solo dopo la morte che lo coglierà dieci anni dopo. Avrete compreso che parliamo di Stendhal, il grande scrittore francese che il governo transalpino, forse per punizione, spedì nella nostra piccola cittadina, alquanto diversa e lontana dalla
brillante Milano, la città italiana più amata dal nostro. Stendhal rimarrà console nella nostra città per dieci anni, anche se intervallati da lunghi periodi trascorsi in varie città italiane. In quegli anni, pieno di malinconia e di egotismo, scriverà i suoi maggiori successi. La nostra città ha un po’ snobbato lo scrittore, dedicandogli solo una piccola via, accusandolo di aver parlato male di Civitavecchia. Noi crediamo che Stendhal abbia solo raffigurato con parole veritiere la situazione che vivevano i civitavecchiesi in quegli
anni. Riteniamo che questo nostro legame con Stendhal e la sua produzione letteraria debba essere speso a favore della Città sia in campo culturale che spettacolare. Civitavecchia deve riappropriarsi del titolo di città stendhaliana, come Milano e Grenoble. Dedicargli un monumento o un busto in Via Centocelle, davanti al Traiano potrebbe
essere un primo passo verso la sua riscoperta civitavecchiese.

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